Molti proprietari, dopo poche settimane di convivenza, si convincono di essersi messi in casa un piccolo diavolo della Tasmania, anziché un adorabile cucciolo. I cuccioli, infatti, amano rosicchiare, prendere in bocca, strappare ed è uno dei comportamenti più lamentati dai neo proprietari, insieme ai bisogni in casa. Tuttavia, è spesso solo una fase, basteranno delle piccole accortezze e un pochino di pazienza per fare in modo che questo periodo passi nella maniera più rilassata.

Perché il cucciolo rosicchia gli oggetti

Come abbiamo visto nell’articolo sui dispetti il cane non fa un danno per il semplice piacere di farlo. Anche l’eccessiva masticazione (e i danni che ne conseguono) è un comportamento dei cani sintomo di un’esigenza profonda.

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Alla base di questo comportamento ci sono alcune necessità:

  • La prima è di natura fisiologica. Il cane, come tutti i mammiferi, ha una dentatura provvisoria, i denti da latte (28 denti), e una successiva dentatura definitiva (42 denti). I cuccioli nascono senza denti da latte, che spuntano attorno alla seconda settimana di vita e cambiano attorno ai 4-5 mesi. Con l’eruzione della dentatura definitiva, che si completa intorno al settimo mese, il cucciolo cerca sollievo al fastidio attraverso la masticazione.
  • La seconda è di natura conoscitiva. Il cane, fino ai sei mesi, esplora il mondo che lo circonda principalmente con la bocca. In questo modo impara a riconoscere le diverse forme, i diversi materiali e le diverse consistenze degli oggetti che arricchiscono l’ambiente. Metterà in bocca davvero di tutto!
  • Infine vi possono essere anche alcune motivazioni psicologiche. Infatti, durante la masticazione il corpo del cane rilascia endorfine e alcuni cani possono distruggere gli oggetti per tranquillizzarsi di fronte ad uno stress o un disagio.

 

Cosa fare per evitare danni

Poiché mordicchiare è un’esigenza, compito del proprietario sarà quello di indirizzare il cucciolo sugli oggetti adatti e gettare delle regole su quelli che, al contrario, sono gli oggetti “tabù”. Come abbiamo visto nell’articolo dei bisogni in casa, il primo passo è sempre quello di prevenire. Mettiamo in un luogo chiuso materiali e sostanze che potrebbero essere pericolose per la salute del cucciolo. Allo stesso modo, se disponiamo di oggetti o arredi di valore (economico o affettivo), poniamoli al sicuro durante i primi mesi, fino a quando il cucciolo non avrà imparato le prime regole e quest’esigenza sarà diminuita.

Forniamo noi dei target adeguati al cane, evitando in questo modo che sia lui a scegliere la sua vittima. Lasciamo, quindi, a disposizione del cane dei giocattoli appositi o degli ossetti da sgranocchiare, in modo che concentri le sue attenzioni su quelli, anziché sulle gambe del tavolo.

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Non cadiamo nell’errore di concedere al cane di distruggere oggetti che appartengono alla categoria degli “intoccabili”: non conosce la differenza tra il vecchio scarpone dello zio e le nuovissime scarpette Prada. Se le scarpe sono off limits, lo devono essere tutte.

Inoltre, se lo cogliamo sul fatto, richiamiamo la sua attenzione senza tuttavia spaventarlo o facendolo preoccupare del fatto che potremmo rubargli l’oggetto che ha in bocca (in questo caso, potrebbe decidere che è interessantissimo e non lasciarcelo più), ma chiamiamolo verso di noi e offriamogli qualcosa in cambio dell’oggetto, premiandolo tantissimo nel momento in cui lascia.

Se è il cane adulto a fare danni?

Normalmente la fase “coccodrillo” è transitoria e si conclude quando il cane ha cambiato tutti i denti. Ci sono però anche alcuni cani adulti che ricorrono ad un’oralità eccessiva.

Solitamente, in queste situazioni il cane cerca conforto nel mordicchiare oggetti per diminuire la noia, lo stress o un disagio. Se, ad esempio, un cane rosicchia oggetti quando viene lasciato da solo in casa, probabilmente non vive serenamente quella situazione. Sia che si annoi semplicemente e cerchi un modo alternativo per passare il tempo, sia che si preoccupi seriamente della nostra scomparsa, la difficoltà che vive viene alleviata masticando. In questo caso, non è tanto la distruzione in sé il problema, ma la globale situazione di ansia che vive il soggetto.

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Ci sono anche cani che hanno capito benissimo che se ci rubano qualcosa e iniziano a distruggerlo sotto il nostro naso, scatenano la nostra immediata reazione, con conseguente e divertentissimo (per il cane) inseguimento attraverso tutta casa. È un’ottima strategia che questi cani hanno escogitato per attirare l’attenzione umana e coinvolgerli in un’attività.

Infine, se il mordere si manifesta improvvisamente in età anziana, questo comportamento dei cani potrebbe essere sintomo di qualche patologia veterinaria e, in questi casi, è d’obbligo una visita medica.