Abbiamo già avuto modo di analizzare la differenza tra lettiere per gatti agglomeranti ed assorbenti, entrambe disponibili sul mercato da ormai moltissimi anni.

Prima di passare ad un’analisi più dettagliata delle loro caratteristiche, cerchiamo di tenere a mente quello che ci insegna l’etologia del gatto: la superficie di eliminazione preferita dalla maggioranza dei gatti è cedevole, morbida al tatto, possibilmente a grana fine, inodore.

In altre parole, deve essere facile da manipolare perché, come è noto, il gatto tende a depositare urine e feci all’interno di una conca che scava con le zampe anteriori e ricopre con cura, una volta terminato.


Scavare per eliminare e poi ricoprire è un comportamento che i gatti sviluppano sin dall’infanzia.

Requisiti di qualità delle lettiere per gatti

Quando scegliamo una lettiera per il nostro gatto, dunque, dovremmo cercare di orientarci verso tipologie che ci garantiscono il soddisfacimento di questi requisiti di qualità, cercando di evitare le trappole attraverso le quali il marketing cerca di andare incontro ai gusti del compratore finale piuttosto che del suo gatto.

Questo fenomeno è ben noto anche nel mondo del pet-food, dove l’esplosione di brand e varietà non sempre coincide con una reale differenziazione del cibo sul piano qualitativo, quanto con una valida strategia di packaging utile a corteggiare l’occhio umano.Pet-food

Nel ramo delle lettiere per gatti, per esempio, un’insidia di questo tipo è rappresentata dalle profumazioni aggiunte, che possono apparire gradevoli al naso umano ma per un gatto possono risultare addirittura irritanti.

Si pensi che alcune lettiere profumano di “agrumi di Sicilia”, il che risulta una scelta di mercato piuttosto misteriosa in ottica etologica, se si considera che l’agrume è un ottimo repellente per i felini. Il dubbio tristemente inevitabile è che quell’essenza non sia rivolta ai gatti, ma a chi apre il portafogli.

La conclusione è presto detta: non tutto ciò che esiste sul mercato è pensato in relazione alle reali esigenze degli animali. A volte, anzi, è in aperta contraddizione.

Lettiere per gatti in silicio

lettiere per gatti in silicio

Un altro esempio simile è rappresentato dalle lettiere in silicio, una tipologia di lettiera assorbente formata da cristalli di silicio di tipo assorbente, ovvero con deposito sul fondo.

L’innovazione, rispetto le classiche assorbenti, consisterebbe nella capacità dei cristalli di “incamerare” l’urina nei frammenti di silice, anziché filtrarla lasciandola depositare sul fondo della cassetta.

L’effetto, tuttavia, è ancora una volta parziale. A man mano che il substrato decade, i frammenti tendono uniformemente ad assumere il colore giallo paglierino dell’urina residua, il potere incamerante perde efficacia velocemente e l’urina – in pozzette – inizia a depositarsi sul fondo della cassetta senza venire più assorbita.

Tende a generare poco odore, per la soddisfazione dei proprietari, ma spesso i gatti vengono irritati dalla durezza del substrato e dallo scarso comfort: i cristalli, infatti, fanno resistenza all’escavazione e risultano spesso pungenti e urticanti ai sensibilissimi polpastrelli felini.

Il silicio ha, inoltre, enormi problemi di smaltimento.

Lettiere per gatti a base di argilla

Lettiera di argillaLe lettiere più diffuse sono a base di sepiolite (un’argilla assorbente) oppure di bentonite (un’argilla agglomerante).

Il mercato offre un’enorme varietà di granulometrie: dai substrati fini al punto da ricordare la sabbia di mare a pietrischi variamente colorati, spesso arricchite da profumazioni aggiunte e, come anticipato, non sempre giustificabili sul piano etologico.

Lettiere per gatti eco-compatibili

lettiere per gatti eco sostenibili

Un’evoluzione interessante è rappresentata dalle lettiere eco-compatibili, tipicamente a base vegetale.

In un periodo in cui l’emergenza ambientale ci richiede di fare scelte consapevoli a minor impatto possibile, esse rappresentano un’ottima soluzione per garantire ai gatti un substrato accettabile ed ecologicamente sostenibile.

Tecnologicamente avanzate, le lettiere per gatti eco-compatibili si trovano sia nella variante agglomerante che assorbente e sono ottenute dalla lavorazione del legno, della carta, dei cereali e da altro materiale vegetale.

Come scegliere la lettiera per gatti ideale?

Come scegliere la lettiera per gatti?

L’enorme varietà offerta dal mercato odierna rischia di distrarre l’acquirente sul concetto più importante: la lettiera va scelta sulle base delle esigenze e delle preferenze del gatto, non del proprietario.

La moltitudine di scelta può spiazzare e confondere, eppure se, come una linea guida, si tiene in considerazione esclusivamente il comportamento di eliminazione del gatto, si hanno strumenti per valutare la migliore o peggiore qualità di una lettiera, indipendentemente dai proclami pubblicitari:

  • grana fine
  • morbidezza al tatto
  • cedibilità
  • assenza di odori aggiuntivi

Questi sono i pilastri che rendono un substrato accettabile per un gatto, minimizzando lo sforzo richiesto per riadattare in maniera appropriata il suo comportamento eliminatorio in casa.

Se poi a tutto questo si riesce a unire anche un’attenzione speciale per l’ambiente e la riciclabilità dei materiali avremo fatto un’ottima scelta anche per il nostro pianeta e, in definitiva, per noi stessi.