Se possiedi un Bovaro del Bernese, fin dai primi giorni in quartiere vi conosceranno tutti, ma proprio tutti. Aver preso alla lettera la raccomandazione (seria) dell’allevatore di non permettere assolutamente al tuo cucciolo di fare sforzi causa rischio displasia, unita all’ansia perenne di tua moglie perché “oddio si rompeeee”, vi ha resi popolari all’ennesima potenza. I vicini non vanno più al cinema, ma segnano i vostri orari di uscita. Gli spettacoli più gettonati sono: la salita e la discesa dall’auto, rigorosamente in braccio; le tre rampe di scale che vi separano dal portone di ingresso, ovviamente in braccio; il ritorno dalla passeggiata, quando il vostro cucciolone di 50 kg sarà stanco, ma talmente stanco, che schianterà al suolo e voi non potrete fare a meno di prenderlo, ancora una volta, in braccio. Tutta questa fatica, oltre ad un fisico invidiabile, attirerà anche numerosissime domande:

 Bovaro Del Bernese: ti volevo chiedere…?

  1. “Macchebbello! È un San Bernardo, vero?”
    Respira, è solo il diciassettesimo del giorno… “NO”
  2. “Ah! Allora è un Bovaro Viennese?”
    “EEEH? Cosa? No, Bernese…” 
    “Ecco, appunto! Sempre svizzero è!”
    “…” La geografia, questa sconosciuta!
  3. “Ma… quanti kg di carne mangia al giorno?”
    “Dipende, tu quanto pesi?”
  4. (o 3 bis) “Chissà che famona!”
    “Ehm, già”
    Vagli tu a spiegare che il Bovaro del Bernese è schizzinosissimo, talvolta pure convito che la propria ciotola sia un mostro terribile. E, quindi, vuole mangiare solo ed esclusivamente dalle tue mani.

    Povero piccino!

    La “famona”, in realtà, ogni tanto gli viene, e cioè nel momento in cui eleggerà la cena con gli amici come degna della sua attenzione. E, allora, inizierà a cercare di farsi notare (come se non si vedesse!) dandoti dei tenerissimi colpetti col suo musino. Sul gomito. Proprio mentre hai in mano un bicchiere di vino.

  5. “Oh, ma questo cane peserà almeno 90kg!”
    “No, guardi, in realtà ne pesa 50 circa…”
    “Ah, nulla a che vedere con quello di mio cugino allora!”
    Respira di nuovo, conta fino a dieci…
  6. “Cavolo, però per un cane simile… chissà che giardino immenso serve!”
    Ecco, in questo caso un tentativo lo fai:
    “Proprio no, anzi! Il Bernese ti vorrebbe vicinovicino sempre, non se ne fa nulla di un giardino grande se non può stare con i suoi umani, li adora e sarebbe davvero una tortura pensare di lasciarlo fuori da solo…”.
    Purtroppo, nella testa dell’umano in questione non può entrarci proprio l’immagine di un Bovaro del Bernese spalmato sul divano con mamma. Anzi, se ci entrasse, probabilmente correrebbe il giorno stesso a denunciarti ad ENPA per maltrattamento. Tanto non ti stava ascoltando. Stava ancora pensando ai quindicimila ettari che (per fortuna) non ha per prendersi un Bernese.bovaro del bernese nel prato
  7. “Chissà come ti difende dai ladri!”
    “Ahahahahahahah”
    Hai più volte immaginato l’ingresso di un ladro in casa. In realtà, ma non lo dirai a nessuno, l’hai pure simulato ingaggiando il tuo neo-cognato e mettendogli un passamontagna in testa. Il tuo Bovaro del Bernese l’ha guardato, ha fatto un paio di abbai e balzelli avanti e indietro, ma al primo “ciao amore” è crollato ai (anzi, sui) suoi piedi in cerca di coccole. Ecco, forse l’unico modo per evitare un furto sarebbe sperare di trovare i piedi del ladro ancora bloccati sotto il delicato didietro del cane. L’unico problema è che poi dovresti pagargli le spese mediche per l’ischemia in corso.
  8. “Abbaia poco, giusto? Non lo sento mai…”
    “Sì, abbaia pochissimo”
    Ma, quando lo fa, è davvero un problema. Non tanto per noi, o per lui. Bensì perché è in grado di scatenare il terrore nel raggio di chilometri. Oddio, a dire il vero, le sue vittime predilette sono le vecchiette mini-cane munite. Sembra che lo faccia apposta a lanciare quell’unico abbaio rivolto al loro cane. Giusto per ammirare le conseguenze dell’effetto yo-yo su quel barboncino. O i placcaggi stile rugby sul bassotto che si stava avvicinando (in forma la signora, eh?).
  9. “Chissà quanto tira, se vuole”
    “Ehm, sì, abbastanza”
    E, mentre rispondi, ti scorrono davanti agli occhi tutte le nuove discipline sportive che il tuo bovaro del bernse al guinzaglioBovaro del Bernese ha brevettato apposta per te: lo sci alpino su discesa asfaltata (che vuoi farci? C’era una piccola lucertolina che andava assolutamente conosciuta…); il salto mortale all’indietro causa canina in calore; il tuffo rovesciato con doppio avvitamento nel Po (o nel Tevere, a seconda della latitudine geografica); e così via.
  10. “Ma è come un Terranova? Anche lui salva le persone in acqua?”
    Panico. Terribile tasto dolente per tutti i proprietari di Bovaro del Bernese.
    “Non proprio… ama l’acqua, ma non è che sia così portato…”
    “Ah, quindi che fa?”
    Ri-panico. Di solito, la maggior parte dei proprietari a questa seconda domanda scappa. Ma tu no, oggi ci provi:
    “Beh, ama tirare i carretti con il latte… Poi è un bravissimo bovaro, sa, il nome…”
    “Ah, quindi lei ha le mucche? Pensavo abitasse sopra alla Pina”
    “Oh, mi scusi, mi sta chiamando mia moglie… Ciao cara, sì, sta bene, no, non sta facendo le scale… Aspetta un attimo… ARRIVEDERCI EH!”
    E questa volta fuggi davvero.
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Ringrazio Simone e Cris per le indicazioni, le testimonianze e gli spunti su questa razza!