{"id":5643,"date":"2016-02-17T16:06:14","date_gmt":"2016-02-17T15:06:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/?p=5643"},"modified":"2018-11-23T14:30:53","modified_gmt":"2018-11-23T13:30:53","slug":"domesticazione-la-relazione-uomo-cane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/it\/cani\/vivere-con-il-cane\/domesticazione-la-relazione-uomo-cane\/","title":{"rendered":"Domesticazione: la relazione uomo e cane attraverso i millenni"},"content":{"rendered":"<p><!--more--><\/p>\n<p>La storia del rapporto uomo-cane \u00e8 un argomento tutt&#8217;oggi molto discusso, ma al contempo molto interessante.<\/p>\n<p>Non solo all&#8217;uomo \u00e8 capitato, ad un certo punto della storia, di avvicinarsi a quello splendido animale che \u00e8 il lupo e imparare a conviverci, ma le trasformazioni che ognuna delle due specie ha saputo trasmettere all&#8217;altra, attraverso la reciproca alleanza e la <strong>domesticazione<\/strong>, sono affascinanti.<\/p>\n<h2>Le origini della domesticazione: chi sono gli antenati dei cani?<\/h2>\n<p>La discussione su chi fosse o fossero gli <strong>antenati dell\u2019odierno cane domestico<\/strong> \u00e8 durata per anni fra gli studiosi del settore. Esistevano, infatti, teorie molto differenti tra loro, sia riguardo al numero di specie coinvolte nel processo, sia quali esse fossero.<\/p>\n<p>Darwin, gi\u00e0 nel diciannovesimo secolo, sugger\u00ec come <strong>lupi, coyote e sciacalli potessero aver giocato un ruolo nell\u2019evoluzione del cane domestico<\/strong>. Questa teoria polifiletica \u00e8 stata ripresa da numerosi studi, come quelli di Jetteles (1887), in contrasto con la teoria monofiletica che sosteneva la discendenza da un unico animale selvatico.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"normal aligncenter size-full wp-image-5655\" src=\"https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/coyote.jpg\" alt=\"coyote\" width=\"660\" height=\"440\" srcset=\"https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/coyote.jpg 660w, https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/coyote-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 660px) 100vw, 660px\" \/><\/p>\n<p><strong>Anche la forma di questo predecessore ideale era discussa<\/strong>: diversi studiosi proposero la derivazione da un canide estinto che Studer di Berna (1901) battezz\u00f2 <em>Canis ferus<\/em>. Eppure, questa teoria venne presto contrastata dagli studi di Keller (1903), Hilzheimer e Nehring, che dimostrarono come non fosse mai comparso, tra i resti fossili, <strong>un cane selvatico associato all\u2019uomo diverso da lupi e sciacalli<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>La teoria del predecessore unico<\/strong> fu ripresa nel 1927 da Klatt, che aveva evidenziato come la diminuzione del volume cerebrale fosse un fenomeno caratteristico dell\u2019addomesticamento. Il cane, che dimostra una riduzione encefalica di circa il 30% rispetto al lupo, pertanto, <strong>non sarebbe potuto discendere dallo sciacallo, il cui cervello \u00e8 pi\u00f9 piccolo<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Il convincimento che i cani discendessero anche dallo sciacallo, per\u00f2, permase per altri cinquant\u2019anni<\/strong>, anche a causa di Konrad Lorenz, il quale sostenne questa teoria in \u201cE l\u2019Uomo incontr\u00f2 il Cane\u201d (1954). Lo stesso Lorenz ripudi\u00f2 successivamente questa idea (1975), ma non prima che la sua opinione si fosse diffusa oltre il previsto.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"normal wp-image-5654 alignright\" src=\"https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/lupo-ulula.jpg\" alt=\"lupo che ulula\" width=\"380\" height=\"253\" srcset=\"https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/lupo-ulula.jpg 660w, https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/lupo-ulula-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 380px) 100vw, 380px\" \/>La questione fu risolta nel 1997<\/strong>, da un gruppo di scienziati guidato da Robert Wayne presso l\u2019Universit\u00e0 della California. <strong>Il team di studiosi sequenzi\u00f2 le regioni di controllo del DNA mitocondriale di 162 lupi<\/strong>, da 27 popolazioni da tutta l\u2019Europa, l\u2019Asia e il Nord America e di 140 cani rappresentanti di 67 razze e 5 incroci. Sono stati aggiunti come controllo per valutare eventuali apporti di altre specie 5 coyote (<em>Canis latrans<\/em>), 2 sciacalli dorati (<em>Canis aureus<\/em>), 2 sciacalli della gualdrappa (<em>Canis mesomelas<\/em>) e 8 sciacalli del Simien (<em>Canis simensis<\/em>).<\/p>\n<p><strong>Il DNA mitocondriale deriva da un unico genitore \u2013 la madre \u2013 e questo rende pi\u00f9 semplice la costruzione di un albero genealogico degli individui esaminati<\/strong>, le sue sequenze sono una sorta di \u201cpacchetti\u201d che vengono passate di generazione in generazione. Esaminando una data sequenza del mt-DNA si risale alle parentele pi\u00f9 o meno strette: meno differenze ci sono nel mt-DNA, meno c\u2019\u00e8 lontananza genetica.<\/p>\n<p>Senza entrare troppo nel dettaglio dello studio degli aplotipi \u2013 cio\u00e8 dei tratti di mt-DNA sequenziati \u2013 <strong>la ricerca dimostr\u00f2 che coyote e sciacalli differivano geneticamente dai cani domestici<\/strong>, mentre tra cane e lupo i campioni di DNA mitocondriale differivano solo per l\u20191%.<\/p>\n<p><em>Questa fu la prova risolutiva del dibattito:<\/em><\/p>\n<p><strong>&#8220;i cani non sono altro che lupi addomesticati nel corso dei millenni.&#8221;<\/strong><\/p>\n<h2>Perch\u00e9 proprio il lupo?<\/h2>\n<p>C\u2019\u00e8 un\u2019evidente similitudine tra la societ\u00e0 umana e quella lupina. Entrambe, infatti, sono basate sul gruppo familiare per <strong>l\u2019allevamento dei piccoli<\/strong>, la capacit\u00e0 di comprendere vicendevolmente espressioni e atteggiamenti che indicano sentimenti e stati emotivi comuni come odio, amore, amicizia, gelosia e il desiderio di comunicare con gli altri.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"normal aligncenter size-full wp-image-5653\" src=\"https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/cuccioli-di-lupo.jpg\" alt=\"cuccioli di lupo\" width=\"660\" height=\"440\" srcset=\"https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/cuccioli-di-lupo.jpg 660w, https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/cuccioli-di-lupo-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 660px) 100vw, 660px\" \/><\/p>\n<p><strong>Il processo di addomesticamento\u00a0ha, quindi, una base nell\u2019etogramma delle specie selvatiche vicino all\u2019uomo<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c8 indispensabile, affinch\u00e9 il processo avvenga, che gli animali siano compatibili con la nostra specie. In particolare, essi dovrebbero essere fortemente sociali mentre il <strong>coyote e lo sciacallo non lo sono del tutto<\/strong>: il primo si limita ad una collaborazione di coppia, mentre nel secondo l\u2019aggregazione in gruppi avviene al solo scopo di massimizzare il successo nella caccia e solo quando vi \u00e8 una maggiore disponibilit\u00e0 di prede, senza una struttura gerarchica a pari del lupo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"normal wp-image-5652 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/lupo-nella-neve.jpg\" alt=\"abitudini alimentari lupo\" width=\"381\" height=\"254\" srcset=\"https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/lupo-nella-neve.jpg 660w, https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/lupo-nella-neve-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 381px) 100vw, 381px\" \/>Inoltre, <strong>il lupo \u00e8 anche poco specializzato per quanto riguarda le abitudini alimentari e territoriali<\/strong>, \u00e8 rapidamente adattabile ai mutamenti ambientali e si riproduce con facilit\u00e0.<\/p>\n<p>Quest\u2019ultima caratteristica <strong>ha limitato l\u2019addomesticamento di altre specie molto apprezzate come il ghepardo<\/strong> che, cresciuto con l\u2019uomo, si \u00e8 sempre dimostrato estremamente docile e allevato con piacere in Egitto e in gran parte dell\u2019Asia ma non si \u00e8 mai riprodotto allo stato captivo fino al 1960.<\/p>\n<p>Infine,<strong> il lupo tollera la vicinanza con l\u2019uomo e si \u00e8 dimostrato poco aggressivo<\/strong>, al contrario di altri tentativi di addomesticamento di grandi carnivori, come l\u2019orso o il leone.<\/p>\n<p>Una specie sociale come il <em>Canis lupus<\/em> ha bisogno di avere compagni, \u00e8 nel suo corredo genetico. Un adulto sa bene quelli che sono i conspecifici e quali gli estranei, ma<strong> un lupacchiotto di 2 o 3 settimane non ha ancora formato uno schema sociale rigido, rendendolo aperto alle contaminazioni<\/strong>.<\/p>\n<div class=\"in_evidence\">\n<div class=\"in_evidence_intro\">LEGGI ANCHE <i class=\"fa fa-chevron-circle-right\"><\/i> <a href=\"https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/it\/cani\/razze\/cane-lupo-cecoslovacco-13-cose-che-solo-il-proprietario-puo-capire\/\" rel=\"noopener\">Cane Lupo Cecoslovacco: 13 cose che solo il proprietario potr\u00e0 capire<\/a><\/div>\n<\/div>\n<p>I lupi addomesticati, riproducendosi tra loro, hanno dato luogo a soggetti sempre pi\u00f9 adatti alla vita con l\u2019uomo, distanziandosi dai loro predecessori.<\/p>\n<p>Questo processo \u00e8 stato influenzato anche dalla <strong>selezione umana<\/strong>, in questo frangente limitata alla cosiddetta mortalit\u00e0 differenziale, cio\u00e8 l\u2019abitudine di sopprimere i cuccioli che non corrispondevano alle esigenze o aspettative umane.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"normal aligncenter size-full wp-image-5651\" src=\"https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/cucciolo-di-lupo-ulula.jpg\" alt=\"lupacchiotto \" width=\"660\" height=\"442\" srcset=\"https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/cucciolo-di-lupo-ulula.jpg 660w, https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/cucciolo-di-lupo-ulula-300x201.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 660px) 100vw, 660px\" \/><\/p>\n<h2>Commensalesimo e maternaggio<\/h2>\n<p>Alcuni studiosi suggeriscono che l\u2019addomesticamento del lupo possa essere cominciato da una forma di<strong> commensalismo spontaneo<\/strong>. Una sorta di selezione naturale che ha permesso ai soggetti meno timorosi di frequentare le periferie dei villaggi,<strong> trovando vantaggioso nutrirsi degli scarti<\/strong>.<\/p>\n<p>Questi animali, probabilmente, finirono per costituire un gruppo autonomo rispetto ai loro compagni pi\u00f9 diffidenti, iniziando ad isolarsi anche dal punto di vista riproduttivo e dando vita ad individui sempre pi\u00f9 idonei ad una vita integrata.<\/p>\n<p><strong>Gli uomini dell\u2019epoca potrebbero aver tollerato e apprezzato la loro vicinanza<\/strong>, a causa di alcune qualit\u00e0 come l\u2019emettere segnali di allarme all\u2019avvicinarsi di altri animali.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"normal wp-image-5650 alignright\" src=\"https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/lupo-cibo-scarti.jpg\" alt=\"lupo e cibo\" width=\"380\" height=\"254\" srcset=\"https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/lupo-cibo-scarti.jpg 660w, https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/lupo-cibo-scarti-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 380px) 100vw, 380px\" \/><\/p>\n<p><strong>Un\u2019altra teoria importante \u00e8 quella del maternaggio<\/strong>, che rende protagonisti del processo donne e bambini.<\/p>\n<p>Le prime, infatti, si sarebbero occupate dei <strong>cuccioli trovati durante le battute di caccia<\/strong> degli uomini, allevandoli a mano e allattandoli al seno insieme ai propri figli.<\/p>\n<p>I secondi, invece, avrebbero <strong>dato espressione a quella dimensione ludica che molti antropologi ritengono parte non trascurabile del processo di addomesticamento<\/strong>.<\/p>\n<p>Non \u00e8 da escludere che entrambi questi processi siano avvenuti, sebbene con tempi e modalit\u00e0 differenti.<\/p>\n<h2>Quando l\u2019uomo incontr\u00f2 il lupo\u2026<\/h2>\n<p><strong>Reperti archeologici di ominidi e lupi trovati negli stessi siti sono antichissimi<\/strong>, alcuni esempi sono Zhoukoudian \u2013 Cina del nord, circa 300mila anni fa; Cava di Lazaret \u2013 Nizza, Francia del Sud, 125mila anni fa; Boxgrove \u2013 Kent, Gran Bretagna, 400mila anni fa.<\/p>\n<p>Tuttavia, questi reperti ci indicano esclusivamente che <strong>i lupi erano gi\u00e0 all\u2019epoca cacciati al fine di nutrirsi<\/strong> <strong>della loro carne e per la loro pelliccia<\/strong>. Infatti, in questi fossili manca qualsiasi forma di cambiamento strutturale rispetto ad altri lupi, nessuna evidenza di domesticazione in atto, dimostrando che non vi era ancora relazione di dipendenza.<\/p>\n<p><strong>I primi cambiamenti morfologici sono stati riscontrati nei siti del Paleolitico Superiore<\/strong> (circa 15mila anni fa), in cui le ossa di lupo sono state trovate insieme a quelle umane. Per lungo periodo, infatti, la data dell\u2019inizio del processo di addomesticamento era pensata in questo periodo.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"normal aligncenter size-full wp-image-5649\" src=\"https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/domesticazione-cane-lupo-cecoslovacco.jpg\" alt=\"domesticazione cane lupo cecoslovacco\" width=\"660\" height=\"426\" srcset=\"https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/domesticazione-cane-lupo-cecoslovacco.jpg 660w, https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/domesticazione-cane-lupo-cecoslovacco-300x194.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 660px) 100vw, 660px\" \/><\/p>\n<p>Eppure, <strong>le recenti scoperte della genetica molecolare<\/strong>, in particolare lo studio gi\u00e0 citato di Wayne, spostano la divergenza del cane dal lupo ad almeno 100mila anni. Lo studio di Wayne era basato sul fatto che <strong>le mutazioni del DNA non sono casuali e avvengono con ritmo costante nel tempo<\/strong>.<\/p>\n<p>Pertanto, \u00e8 possibile, dal numero delle mutazioni, stabilire l\u2019intervallo che \u00e8 intercorso dalla separazione della linea-cane dalla linea-lupo. Secondo lo studioso, le due specie si sono separate circa 135mila anni fa.<\/p>\n<p><strong>Forse, le differenze morfologiche tra lupo selvatico e lupo addomesticato sono emerse con i reperti del Paleolitico Superiore<\/strong> poich\u00e9, prima di questo periodo, questi due non differivano esteriormente.<\/p>\n<p>Una distinzione morfologica molto evidente emerge con i reperti di 9mila anni fa, a testimonianza che, in quel periodo, <strong>il processo di domesticazione era sicuramente e definitivamente compiuto<\/strong>.<\/p>\n<div class=\"tw-divider \"><h5><span>Bibliografia<\/span><\/h5><\/div>\n<p>Galicchio B. (2001), <em>Lupi travestiti, le origini biologiche del cane domestico<\/em>, Edizioni Cinque, Biella<\/p>\n<p>Leonard, J.A., Wayne, R.K., Wheeler, J., Valadez, R., Guillen, S. and Vila, C. (2002) <em>Ancient DNA evidence for Old World origin of New World dogs<\/em>. Science 298: 1613-1616.<\/p>\n<p>Lorenz, K. (1954) <em>Man meets Dog<\/em>. Ed. Methuen, London. (E l\u2019Uomo incontr\u00f2 il Cane, Adelphi)<\/p>\n<p>Lorenz, K. (1975) In M.W. FOX Ed. <em>The wild canids<\/em>. Van Nostrand, Reinhold, New York.<\/p>\n<p>Tonutti S. (2009), <em>Il maternage, fra attenzioni parentali e utilizzazione dell\u2019animale<\/em>, in La ricerca folklorica, 60: 137-160<\/p>\n<p>Wayne R.K., Geffen E., Girman D.J., Koepfli K.P., Lau L.M., Marshal C.R. (1997), <em>Molecular Systematics of Canidae<\/em>, System Biol. 46: 622-653 pp.<\/p>\n<p>Wayne R.K., Lehman N., Allard M.W., Honeycutt R.L. (1992), <em>Mithocondrial DNA Variability of the Grey Wolf: Genetic Consequences of Population Decline and Habitat Fragmentation<\/em>. Conserv. Biology. 6: 559-569 pp.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":717,"featured_media":5648,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[128],"tags":[],"class_list":["post-5643","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-vivere-con-il-cane"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5643"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/717"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5643"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5643\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7473,"href":"https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5643\/revisions\/7473"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5648"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5643"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5643"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5643"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}