{"id":5571,"date":"2016-02-05T10:22:04","date_gmt":"2016-02-05T09:22:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/?p=5571"},"modified":"2018-11-23T14:30:54","modified_gmt":"2018-11-23T13:30:54","slug":"pelo-del-gatto-come-si-formano-i-colori-del-mantello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/it\/gatti\/toelettatura-igiene-e-cura-gatti\/pelo-del-gatto-come-si-formano-i-colori-del-mantello\/","title":{"rendered":"Pelo del gatto: come si formano i colori del mantello"},"content":{"rendered":"<p><!--more--><\/p>\n<p>Sul pelo del gatto se ne sono sempre dette di tutti i colori. Letteralmente parlando, sono secoli che l&#8217;uomo etichetta, giudica, sentenzia riguardo questi animali ed <strong>attribuisce loro qualit\u00e0 positive o negative a partire dal colore nel <\/strong><a href=\"https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/it\/cani\/toelettatura-igiene-e-cura-cani\/la-muta-del-cane-e-del-gatto\/\" rel=\"noopener\">mantello<\/a>.<\/p>\n<p><strong>In Italia i gatti neri portano sfortuna<\/strong>, soprattutto se attraversano la strada;<strong> nel Regno Unito<\/strong>, invece, <strong>un gatto nero sull&#8217;uscio \u00e8 considerato auspicio di buona sorte<\/strong>.<\/p>\n<p>Si ritiene che le gatte <em>tartarugate<\/em> (ovvero le gatte nere a striature rosse) abbiano caratteri difficili, che i gatti rossi siano particolarmente difensivi e territoriali, mentre i<strong> <em>colour-point<\/em><\/strong> (i gatti dal mantello beige e le appendici colorate comunemente, seppur impropriamente, chiamati <em>siamesi<\/em>) <strong>sono da sempre considerati di bellezza regale<\/strong>, cos\u00ec come tigrati sono vissuti come comuni e ordinari.<\/p>\n<p>Insomma, <strong>l&#8217;immagine culturale del gatto \u00e8 da sempre vincolata e condizionata dall&#8217;estetica<\/strong> <strong>del suo mantello<\/strong>.<\/p>\n<p>I gatti e in generale i felidi hanno sempre stimolato l&#8217;immaginario umano, il quale ha preteso di vestire addirittura i panni di queste splendide creature per assumerne la forza e il carisma.<\/p>\n<h2>Da cosa dipendono i colori del mantello?<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"normal aligncenter size-full wp-image-5576\" style=\"margin-top: 0.857143rem; margin-bottom: 0.857143rem;\" src=\"https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/colori-del-mantello-grigio.jpg\" alt=\"colori del mantello del gatto \" width=\"600\" height=\"406\" srcset=\"https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/colori-del-mantello-grigio.jpg 600w, https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/colori-del-mantello-grigio-300x203.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p>Il colore e gli eventuali disegni (detti pattern) del mantello di un gatto <strong>dipendono dal suo patrimonio genetico<\/strong> e sono dunque l&#8217;espressione di un pugno di geni che si attivano con la crescita del feto.<\/p>\n<p><strong>Non sempre un colore identifica una razza<\/strong> per cui, per esempio, non tutti i gatti <em>grigi<\/em> sono certosini o non tutti i gatti con le punte colorate sono siamesi.<\/p>\n<p>In generale, sono pi\u00f9 numerose le razze che presentano il pelo del gatto in una gran variet\u00e0 di colori.<\/p>\n<p><strong>Tutti i gatti domestici condividono geneticamente un mantello &#8220;di base&#8221;<\/strong>, quello che gli anglosassoni definiscono <em>wild type,<\/em> marrone a <em>striature a lisca di pesce<\/em> nere (il cos\u00ec detto brown o black tabby).<\/p>\n<p>Questo colore \u00e8 ancora oggi <strong>il pi\u00f9 diffuso perch\u00e9 consente ai gatti di mimetizzarsi<\/strong> <strong>perfettamente nell&#8217;erba<\/strong>, tra i cespugli o sul ramo di un albero.<\/p>\n<p>Si ritiene che le variazioni di colore al tipo <em>wild<\/em> siano state successive all&#8217;avvicinamento del gatto all&#8217;uomo e che, dunque, siano relativamente recenti.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, per esempio, <strong>il gatto nero <\/strong>(<em>self<\/em> o <em>solid black<\/em>) <strong>\u00e8 geneticamente un gatto <em>brown tabby<\/em><\/strong>, ma una mutazione incorsa nei secoli ha trasformato quel che appare come &#8220;sfondo&#8221; marrone in nero.<\/p>\n<p>Come risultato, il gatto sembra totalmente nero ai nostri occhi ma nei gattini e\/o negli adulti in controluce \u00e8 possibile notare la presenza di striature &#8220;fantasma&#8221; che rivelano le informazioni genetiche portate dal gatto.<\/p>\n<h2>Una questione di genetica<\/h2>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"normal aligncenter wp-image-5577 size-full\" src=\"https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/pelo-del-gatto-certosino.jpg\" alt=\"pelo del gatto certosino\" width=\"600\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/pelo-del-gatto-certosino.jpg 600w, https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/pelo-del-gatto-certosino-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/>Un altro gene \u00e8 responsabile per i mantelli grigi tigrati<\/strong> (<em>blue tabby<\/em>) o <strong>completamente grigi<\/strong> (<em>blu solid<\/em>), tipo Certosino.<\/p>\n<p>Si tratta di un gene (detto della <em>diluzione<\/em>) il cui effetto va a sommarsi a quello che determina la visibilit\u00e0 o meno delle striature. In pratica, quando si esprime sul mantello converte il nero in una tonalit\u00e0 grigiastra e\/o il rosso in una tonalit\u00e0 crema\/rosa.<\/p>\n<p>Un altro gene che contribuisce alla variabilit\u00e0 dei colori del pelo del gatto \u00e8 quello <strong>responsabile della produzione di pezzature bianche<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c8 un gene bizzarro, capriccioso, autonomo e laddove si esprime tende a pigmentare di bianco il pelo inibendo l&#8217;effetto di qualunque altro gene antagonista.<\/p>\n<p><strong>Ecco perch\u00e9 i gatti con macchie bianche appaiono tanto imprevedibilmente vari<\/strong> e non ce n&#8217;\u00e8 mai uno che somigli ad un altro, nemmeno se consanguinei.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"normal wp-image-5579 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/pelo-del-gatto-pezze-bianche.jpg\" alt=\"pelo del gatto pezze bianche\" width=\"381\" height=\"491\" srcset=\"https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/pelo-del-gatto-pezze-bianche.jpg 600w, https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/pelo-del-gatto-pezze-bianche-233x300.jpg 233w\" sizes=\"(max-width: 381px) 100vw, 381px\" \/><br \/>\nL&#8217;azione del gene responsabile per il <strong>mantello rosso<\/strong>, invece, sostituisce le bande marroni\/nere con bande crema\/rosse, in modo che il gatto appaia complessivamente rosso.<\/p>\n<p><strong>Questo gene, detto <em>orange<\/em><\/strong>, \u00e8 legato al cromosoma X della coppia che stabilisce il genere di un mammifero e che viene rappresentata comunemente come XX per indicare una femmina e XY per indicare un maschio.<\/p>\n<p><strong>Si dice che i gatti rossi siano prevalentemente maschi<\/strong>, che le femmine siano rare e che le tartarugate o le tricolori (ovvero rosse-nere-bianche) possano essere solo femmine.<\/p>\n<p>Queste affermazioni, salvo alcune eccezioni, sono ragionevoli, quanto meno per motivi statistici: una gatta deve presentare la mutazione <em>orange<\/em> su entrambi i cromosomi X per apparire rossa mentre ad un maschio \u00e8 sufficiente che muti l&#8217;unica X del suo corredo cromosomico. Si ha l&#8217;effetto &#8220;tartarugato&#8221;, invece, quando nella coppia XX, solo una X \u00e8 mutata e questa configurazione pu\u00f2 assumerla, tendenzialmente, solo una femmina (ma esistono eccezioni).<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"normal aligncenter size-full wp-image-5578\" src=\"https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/pelo-del-gatto-pezze-rosse.jpg\" alt=\"pelo del gatto rosso\" width=\"600\" height=\"468\" srcset=\"https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/pelo-del-gatto-pezze-rosse.jpg 600w, https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/pelo-del-gatto-pezze-rosse-300x234.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p>Insomma, <strong>la formazione dei colori del pelo dei gatti<\/strong> e dei disegni del mantello, di cui qui si \u00e8 dato solo qualche elementare esempio, <strong>\u00e8 una questione genetica che in passato ha rappresentato un ambito importante per studiare gli effetti dell&#8217;ereditariet\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>La maggior parte dei tratti dipende dall&#8217;espressione di pochi, singoli geni; d&#8217;altra parte, le caratteristiche comportamentali sono il risultato di complesse interazioni mente-corpo-ambiente lungo tutto l&#8217;arco della vita.<\/p>\n<p>Di conseguenza, <strong>attribuire a un colore o a un disegno specifici comportamenti<\/strong>,<strong> in assenza di riscontri scientifici<\/strong>,<strong> appare un alquanto riduttivo<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c8 certo, per\u00f2, che sapere come nascono certi mantelli non toglie nulla al fascino evocativo che questi animali riescono a suscitare anche solo ammirandoli a distanza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":718,"featured_media":5575,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[134],"tags":[],"class_list":["post-5571","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-toelettatura-igiene-e-cura-gatti"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5571"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/718"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5571"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5571\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7501,"href":"https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5571\/revisions\/7501"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5575"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5571"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5571"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ioeilmioanimale.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5571"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}