Portare il gatto in vacanza con noi può rivelarsi un’esperienza sfiancante per tutti. Ci sono gatti che dal loro trasportino si lamentano lungamente rendendo impossibile concentrarsi alla guida, altri manifestano lo stress cercando di forzare la chiusura e conquistare la fuga, mentre i più nervosi possono produrre ingenti quantità di saliva, vomitare e persino perdere feci e urine.

Ogni viaggio, una sfida

Insomma, il viaggio è sempre un affare complicato per la maggior parte dei gatti. Esistono anche le eccezioni, mici che restano tranquilli nel loro trasportino per gatti fino all’arrivo o altri che non disdegnano, magari in treno, di appisolarsi sul grembo del loro compagno umano. In linea di massima, però, l’esperienza del viaggio resta una sfida per la maggior parte.

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Alcuni esperti consigliano di abituare il gatto sin da cucciolo a frequenti viaggi in auto, anche senza meta, in modo che l’esperienza diventi una consuetudine ben tollerata.

Personalmente ritengo questa idea un po’ obsoleta, oltre che scarsamente pratica: è la qualità e non la quantità a decretare quanto un’esperienza sia piacevole o meno. Se bastasse la frequenza, non si spiegherebbero le tante persone che, pur volando sovente per lavoro, non riescono a superare la loro paura dell’aereo e il loro disagio ad ogni partenza.

Consigli pratici per viaggiare con il trasportino per gatti

Come si può aiutare un gatto (magari già adulto) a vivere questo momento, se non con serenità, almeno riuscendo a non farsi vincere dall’ansia?

Ecco 7 consigli pratici per gestire un viaggio a misura di gatto.

  1. Il trasportino per gatti è l’alleato n.1 – siamo obbligati dalla legge a muoverci con un gatto accomodato all’interno di un trasportino. Non è solo un’imposizione, è anche un’ottima abitudine che prima di tutto dovremmo assumere noi. Un trasportino solido, asciutto e che non faccia sentire il gatto troppo esposto è uno strumento dal valore inestimabile per ricreare un ambiente isolato all’interno del quale filtrino meno rumori e meno stimoli possibili mentre il micio cerca di rilassarsi.
  2. Il viaggio inizia in casa – L’efficacia del trasportino è di essere un luogo sicuro in cui il gatto possa sentirsi protetto durante il viaggio. Il gatto sviluppa questa percezione solo se normalmente il trasportino è un luogo piacevole. Lasciateglielo sempre a disposizione perché possa usarlo come cuccia personale, come nascondiglio, come pertugio da cui architettare agguati, come strumento d’uso comune. Solo così, una volta inserito nell’abitacolo dell’auto, il micio si sentirà un po’ spaesato ma, in qualche misura, a casa.
  3. I ferormoni aiutano – I ferormoni facciali in commercio possono aiutare a far percepire l’abitacolo un po’ più familiare. Presi in versione spray, potete spruzzarli 15-20 minuti prima di caricare il trasportino con il gatto in auto.
  4. Parlategli – Alcuni gatti trovano un grande giovamento nel fatto che il loro umano chiacchieri con loro durante il tragitto. Usare un tono calmo e rilassato, magari lo stesso che usate quando siete in casa e parlate gentilmente con lui, lo rassicura e lo riporta ad uno stato simile a quello sperimentato tra le mura domestiche.trasportino-gatto-sedili-macchina
  5. La posizione conferisce sicurezza – Il trasportino per gatti può essere posizionato sia sui sedili posteriori, sull’anteriore accanto al guidatore oppure a livello del pavimento dell’automobile, purché sia stabile e non barcolli. La collocazione ideale dipende dal micio: le zone più in ombra e nascoste sono quelle da preferire per i gatti più timorosi. Una copertura con una telo di cotone è altrettanto utile per schermare il trasportino.
  6. Attenzione alla curve e agli accessori – curve e frenate cambiano l’andamento della corsa e possono provocare degli spostamenti del trasportino o dare persino il mal d’auto. Siate molto cauti alla guida quando avete un gatto a bordo, ricordate che per lui viaggiare non è un’esperienza quotidiana come per voi. Abbiate cura di tenere basso il volume della radio e di non parlare a voce alta. L’abitacolo è un mondo ovattato i cui i suoni bombardano il delicato sistema uditivo felino. Rimuovete deodoranti e alberelli odorosi che potrebbero rivelarsi fastidiosissimi per il gatto.
  7. Estraete il trasportino per gatti dall’abitacolo solo una volta giunti a destinazione. Se dovete posarlo, cercate di collocarlo sempre in alto, non mollate il micio rinchiuso a livello del pavimento stradale, lo spaventerebbe moltissimo. Piuttosto, tenetelo in braccio sostenendolo dal basso, come fosse un pacco.

Infine un’ultima raccomandazione.

Un gatto in un trasportino è alla nostra mercé e dipende totalmente da noi. Prendete sempre delle decisioni che non lo mettano in difficoltà e non lo facciano sentire esposto a persone, animali, rumori, situazioni che non conosce. Buona parte del contributo la dà la familiarità al trasportino ma sta a noi saperlo poi usare in maniera saggia.